I Personaggi 

Un accenno biografico sui protagonisti della Spedizione dei Mille per comprendere al meglio le puntate del podcast

Alessandro Pavia (1824-1889)

Nacque a Milano, fu un fotografo e patriota italiano. All'indomani della Spedizione realizzò un album con tutti i ritratti dei Mille. 

Gerolamo B. Airenta (1842-1875)

Nacque a Rossiglione (GE), figlio di latifondisti, lasciò il seminario per imbarcarsi alla volta di Marsala. Strinse da subito un forte legame con Giuseppe Abba, autore del suo epitaffio. Fu imprigionato dagli austriaci, motivo per cui cadde in depressione e fu ricoverato nell'ospedale psichiatrico di Reggio Emilia, dove morì a soli 33 anni. 

Giuseppe Cesare Abba (1838-1910)

Nacque a Cairo Montenotte (SA), fu uno scrittore e un militare. Durante la Spedizione si distinse nella battaglia di  Calatafimi e del Volturno, esperienza centrale della sua vita. Ne lasciò testimonianza nelle Noterelle, in cui racconta in modo vivido e non celebrativo la Spedizione. Tornato dall'imprese divenne insegnante, amministratore locale e autore impegnato nella memoria del Risorgimento e nell’educazione patriottica.

Francesco Ziliani (1832-1895)

Nacque a Travagliato (BS), studiò medicina tra Pavia e Padova dove maturò forti ideali patriottici. Durante la Spedizione servì nel corpo sanitario sotto Garibaldi, distinguendosi per attività mediche e organizzative. Dopo il 1860 riprese l’attività medica, impegnandosi anche nella vita civile e amministrativa locale e istituzionale.

Edoardo Herter (1834-1889)

Nacque a Treviso, dove studiò alla facoltà di Medicina. Prima di completare gli studi decise di imbarcarsi con Garibaldi nella compagnia “degli studenti”, e si distinse per coraggio a Calatafimi, dove rimase anche ferito. Decorato e promosso, combatté anche nelle campagne successive. Dopo l’esperienza militare, emigrò in Argentina, dove esercitò come medico fino alla morte.

Giovanni Battista Basso (1824-1884)

Nacque a Nizza. Prima di partire fu un impiegato di banca e proprietario terriero. Aderì presto al movimento garibaldino partecipando alla difesa della Repubblica Romana e seguendo Garibaldi in esilio. Durante la Spedizione dei Mille fu aiutante di campo e segretario personale del generale, svolgendo funzioni di fiducia e supporto operativo. Proseguì poi nelle campagne del 1866, 1867 e 1870.

Stefano Canzio (1837-1909)

Nacque a Genova da una famiglia colta e benestante che incoraggiò i suoi interessi letterari e patriottici. Al fianco di Garibaldi fondò il battaglione dei Carabinieri genovesi e partecipò a tutte le battaglie per cui ricevette diverse medaglie al valore. Nel 1861 sposò Teresina, figlia di Garibaldi, con cui ebbe dodici figli. Dopo la battaglia di Mentana, partecipò ad altre spedizioni militari in Francia. Infine, tornò a Genova dove ricoprì incarichi civili per il Consorzio autonomo del porto. 

Efisio Gramignano (1833-1927)

Nacque a Cagliari. Prima dell’imbarco lavorò come fuochista su piroscafi della compagnia Rubattino a Genova. Nel 1860, durante la Spedizione dei Mille, rimase a bordo dei vapori “Piemonte” e “Lombardo”, partecipando indirettamente alla traversata organizzata da Garibaldi e al trasporto dei volontari verso la Sicilia. Dopo l’impresa tornò in Sardegna, dove riprese l’attività di macchinista ferroviario, mantenendo sempre un forte legame con le celebrazioni risorgimentali.

Angelo Tarantini (1836-1905)

Nacque a La Maddalena, fu un marinaio mercantile e si imbarcò anche per il Sud America. Fin da giovane aderì a movimenti risorgimentali, e partì con Garibaldi a soli 24 anni. Si distinse a Calatafimi e al Volturno ottenendo medaglie e la nomina a luogotenente.  Svolse anche compiti amministrativi e contabili per il corpo delle ambulanze di cui faceva parte. Tornato a La Maddalena, continuò la sua missione patriottica come agitatore garibaldino in Sardegna. 

Luigi Marchetti (1824-1864)

Nacque a Vittorio Veneto (TV), e studiò medicina a Padova. Nel 1848 si arruolò nei Cacciatori del Sile per la difesa di Venezia contro gli austriaci partecipando anche agli eventi del forte di Brondolo. Durante la Spedizione dei Mille fu medico e ufficiale. Fu premiato e nominato medico di reggimento dopo essere stato ferito a Calatafimi. Tornato dalla Spedizione affrontò difficoltà economiche e problemi di alcolismo, fino a che nel 1864 fu colpito da un ictus mortale. 

Rosalie Montmasson (1823-1904)

Nacque a Saint Joriz, ma si spostò molto giovane a Torino dove conobbe Francesco Crispi, che la introdusse agli ambienti mazziniani. Partecipò alla spedizione garibaldina come unica donna, distinguendosi nei combattimenti e nell’assistenza ai feriti. Dopo l’Unità visse tra marginalizzazione e difficoltà personali, soprattutto a causa della separazione da Francesco Crispi, fino agli ultimi anni trascorsi a Roma.

Ippolito Nievo (1831-1861)

Nacque a Padova, dove conseguì la laurea in legge. Tuttavia abbandonò la carriera giuridica per dedicarsi alla letteratura. Durante la Spedizione dei Mille fu Vice-Intendente dell’Esercito Meridionale sotto Garibaldi, occupandosi dell’amministrazione e della contabilità militare. Dopo l’impresa morì nel naufragio del vapore Ercole nel 1861, in cui andò perduta anche tutta la documentazione contabile della Spedizione. 

Istvan Turr (1825-1908)

Nacque a Baja, nella provincia ungherese di Bàcs-Kiscun. Fu arruolato nell'esercito austriaco come granatiere, ma nel 1849 scappò e si arruolò in Italia per la Legione ungherese, formata da disertori dell'esercito imperiale. Nel 1859 divenne capitano dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi, per poi imbarcarsi con i Mille come generale della XV divisione e aiutante di campo del condottiero. Partecipò all'insurrezione dell'Ungheria, grazie a cui assunse notevoli ruoli politici nel rinnovato impero di Austria-Ungheria.

Clemente Alberti (1835-?)

Nacque a Carugate (MI) dove lavorò come tessitore fino all’imbarco a Quarto. A Palermo rimase gravemente ferito e, una volta dimesso dall’ospedale, Garibaldi era già tornato a Caprera. Ebbe problemi con le autorità sabaude e fu incarcerato nel 1861. Dopo la liberazione ottenne il congedo definitivo e si stabilì a Monza, dove aprì una caffetteria. Gli affari non riuscirono mai a decollare e visse in gravi difficoltà economiche fino alla morte.

Francesco Anfossi (1819-1890)

Nacque a Nizza da una famiglia di convinti patrioti. Partecipò alle guerre risorgimentali e a circoli mazziniani, alternando carriera militare ed esilio. Durante la Spedizione dei Mille ebbe un ruolo controverso poiché ricevette svariate accuse di scarsa disciplina ed esclusioni operative. Dopo il 1860, senza alcun tipo di riconoscimento, tornò a Nizza dove restò fino alla morte avvenuta in povertà e solitudine.  

Bartolomeo Marchelli (1834-1903) 

Nacque a Ovada (AL). Fu un giocoliere, allievo del famoso illusionista Bartolomeo Bosco, ma durante le campagne garibaldine si distinse come istruttore di reclute e combattente, avanzando di grado a seguito delle più importanti battaglie. Conclusa l’esperienza militare, tornò all’attività di prestigiatore itinerante, mantenendo viva la fama acquisita con la Spedizione e il legame con l’ambiente dei reduci.

Daniele Carabelli (1839-1891)

Nacque a Gallarate (MI). Prima di partire lavorò in una fabbrica come argentiere. Durante la Spedizione dei Mille si distinse come trombettiere: a Calatafimi diede il segnale d’attacco, contribuendo al primo successo. Ferito a Milazzo e promosso tenente, seguì ancora Garibaldi nelle campagne successive. Dopo la fine della Spedizione tornò a Milano, riprendendo il mestiere e impegnandosi a ricordare l'impresa e i compagni nei circoli risorgimentali.